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Striscione contro Berlusconi dove fu ucciso Falcone: “Chi ha finanziato la mafia non può essere gradito al Quirinale”

Striscione contro Berlusconi dove fu ucciso Falcone: “Chi ha finanziato la mafia non può essere gradito al Quirinale”

Nella notte fra il 5 e il 6 aprile, lungo l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, all’altezza dello svincolo di Capaci, dove il tritolo della mafia uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta, è apparso uno striscione per protestare contro la presenza di Silvio Berlusconi al Quirinale per le consultazioni in vista della formazione del nuovo governo.

striscione-autostrada-a29-capaciLo striscione, apparso su un cavalcavia dell’autostrada, a poca distanza dalle steli commemorative e dal giardino della memoriaQuarto Savona Quindici”, recita: “Presidente chi ha finanziato la mafia non può essere gradito al Quirinale“. Il riferimento è alle motivazioni della sentenza di Cassazione sul processo per concorso esterno in associazione mafiosa a carico dell’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri. Secondo i giudici, infatti, Berlusconi avrebbe pagato Cosa nostra per assicurarsi protezione. A rivendicare la paternità dello striscione è stata Scorta Civica, il movimento di associazioni e cittadini che sostiene il pool della trattativa Stato-mafia. “La cosa nasce dopo che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto con tutti gli onori un condannato: Silvio Berlusconi al Quirinale”, spiega Alfredo Russo di Scorta Civica a MeridioneNews, “Mattarella, un palermitano con un fratello ucciso dalla mafia, che riceve un condannato di cui si legge nelle sentenze che è uno atto a delinquere frequentemente e che ha finanziato la mafia dagli anni 70 al 92, pagando prima Bontade e poi Riina, sono tutti atti pubblici questi. Dell’Utri che ha fondato il partito Forza Italia insieme a Berlusconi è in prigione per associazione a delinquere di stampo mafioso. Mattarella si sarebbe dovuto rifiutare di accogliere Berlusconi. Noi urliamo per strada fuori la mafia dallo Stato e poi vediamo Berlusconi accolto con tutti i crismi da Mattarella? ma in che Paese viviamo? dopo aver visto le foto di Berlusconi al Quirinale è scoppiata una rivoluzione spontanea che ci ha portato a compiere questo gesto. Mattarella che durante le commemorazioni per Falcone e Borsellino viene a Palermo non sarà credibile. Berlusconi è una persona incandidabile per le condanne che ha e lui lo accoglie al Quirinale per decidere come fare il governo, ma di cosa stiamo parlando? Siamo diventati una barzelletta. Un delinquente abituale, così viene descritto nelle sentenze, di quale politica stiamo parlando?”.

Da anni Scorta Civica è vicina al magistrato antimafia Nino Di Matteo, pm del processo sulla Trattativa Stato-Mafia: “Giorno 16 si riuniscono per deliberare sul processo sulla trattativa Stato-mafia, purtroppo sembrerebbe che questa trattativa continui senza freno, noi non possiamo lasciare che un gesto del genere passi inosservato”, continua Alfredo Russo, “vorremmo che si desse risonanza a questo gesto perché Matarella deve sapere che non siamo d’accordo con questa scelta. Poi c’è la la tracotanza e la sfacciataggine di Berlusconi, è un paese alla rovescia, se sei un delinquente puoi avere successo, ma non tutti ci stanno”.

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Eliseo Davì
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Eliseo Davì

Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola", ho collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex" e tutt'ora collaboro con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e con Tgs. E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.
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