• Home »
  • Antimafia »
  • “Questa è casa mia”: il prof. Fiandaca dice no al convengo sulla Trattativa all’università
“Questa è casa mia”: il prof. Fiandaca dice no al convengo sulla Trattativa all’università

“Questa è casa mia”: il prof. Fiandaca dice no al convengo sulla Trattativa all’università

Ci sono dei temi che sono ancora tabù anche per l’Università: quello della trattativa Stato-mafia in primis. Accade infatti che all’Università di Palermo il professore di diritto penale Giovanni Fiandaca non da il suo placet al tradizionale convegno organizzato dalla rivistaAntimafia Duemilain occasione delle commemorazioni della strage di Capaci presso l’Aula Magna della facoltà di Giurisprudenza, come ogni anno da 15 anni. Giovanni Fiandaca è uno dei giuristi più famosi d’Italia e tra i maggiori studiosi del fenomeno mafioso, professore ordinario di diritto penale presso la facoltà di Giurisprudenza dal 1982 e con una brillante carriera alle spalle. Fra le sue ultime opere vi è “La mafia non ha vinto. Il labirinto della Trattativa”, in cui ha analizzato con sguardo critico l’impostazione giuridica del processo relativo alla trattativa Stato-mafia, giungendo ad uno scontro diretto col pm Di Matteo, che all’ultima edizione del convengo lo ha definito “negazionista e poi giustificazionista” della trattativa, affermando che avrebbe dovuto approfondire gli atti processuali prima di criticare il processo.

È così accaduto che Fiandaca si è rifiutato di dare il consenso al convengo, mettendo in discussione il tema, “Ibridi connubi tra mafia e pezzi dello Stato”, in quanto sarebbe “un concetto indefinito, quand’è che Falcone pronunciò quella frase?”, i relatori perché “dogmatici e poco critici, tranne Morosini” e chiedendo le scuse per le frasi di Nino Di Matteo. “Questa è casa  mia – avrebbe urlato Giovanni Fiandaca ad un redattore di Antimafia Duemila – e dopo 15 anni non avrete più carta bianca”.

Ma il prof. Fiandaca non ci sta a passare per censore e spiega così la vicenda: “L’anno scorso, al convegno, sono state pronunciate in aula magna parole ingiuriose nei confronti miei e di Lupo. Quest’anno, il consiglio di presidenza ha deliberato di chiedere ai curatori dell’iniziativa di partecipare all’organizzazione dell’evento, indicando i nomi di alcuni relatori. Non vedo nulla di strano alla partecipazione dell’università all’iniziativa. Quel convegno concede dei crediti formativi agli studenti”. E poi ancora: “Sono stati loro a ritirare la richiesta dell’aula magna. Noi eravamo pronti a un dibattito a più voci”. Ciò che non ha detto è però quali relatori avrebbe gradito al posto di quelli “dogmatici e poco critici” di Antimafia Duemila, i quali ribattono che è Fiandaca che più volte è sfuggito al confronto pubblico sulla trattativa: “La prima volta circa un anno fa”, ha spiegato il giornalista Aaron Pettinari, “quando le Agende Rosse di Salvatore Borsellino proposero un confronto con il giornalista, oggi direttore de ‘Il Fatto Quotidiano’, Marco Travaglio. La seconda lo scorso dicembre quando, sempre le Agende Rosse ed i ragazzi dell’Asscoiazione univestiraria ‘ContrariaMente’, organizzarono un dibattito sulla proiezione del film di Sabina Guzzanti, ‘La Trattativa’. […] Anche in quell’occasione Fiandaca criticò l’impostazione dell’evento ma, nonostante l’invito degli organizzatori, anche allora il professore rifiutò di partecipare al dibattito”.

Morale della favola: Antimafia Duemila, per evitare di danneggiare Di Matteo e risparmiargli eventuali esposti al Csm o alla Procura, ha deciso di rinunciare alla facoltà. Il commento dell’associazione, per bocca di Aaron Pettinari, è lapidario: “Di fronte a questo caso senza precedenti, però, resta l’amarezza di constatare come, oggi, alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo, la manifestazione della libertà di pensiero sia diventato un ‘diritto acquisito su delega’”.

Di Eliseo Davì

Il voto dei nostri lettori
[Voti: 3    Media Voto: 5/5]

Commenti

Eliseo Davì
Seguimi su:

Eliseo Davì

Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Palermo. Ha scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Scrive sul blog di informazione online "Il giornale di Isola", ha collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex", con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e Tgs.
Eliseo Davì
Seguimi su:
Share