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Intervista a Patrizio Cinque: dalla difficile amministrazione di Bagheria al caso Crocetta

Intervista a Patrizio Cinque: dalla difficile amministrazione di Bagheria al caso Crocetta

Alla riunione convocata a Isola delle Femmine dal sindaco Stefano Bologna hanno partecipato quasi tutti i sindaci del palermitano (leggi qui), fra cui il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, col quale abbiamo potuto discutere su vari temi, dall’amministrazione di una delle prime città siciliane ad essere conquistate dal Movimento 5 stelle, alle questioni di politica regionale, caso Crocetta incluso.

Patrizio Cinque è stato eletto sindaco di Bagheria durante le amministrative dello scorso anno, con più di 14mila voti e il 69% al ballottaggio, sbaragliando l’avversario del Pd, Daniele Vella, e assicurando al M5s l’undicesimo comune italiano e il secondo siciliano, dopo Ragusa. “Hanno vinto i bagheresi che hanno creduto nel cambiamento” dichiarò Patrizio Cinque ma, passati i festeggiamenti, la nuova amministrazione ha dovuto fare i conti con la difficile gestione del comune più indebitato della Regione. A poco più di un anno dal suo insediamento, gli abbiamo chiesto di fare un bilancio della sua attività amministrativa. “Noi ereditiamo una città in dissesto finanziario e che ha grossissime difficoltà”, commenta Patrizio Cinque, “ci sono problemi con i rifiuti, problemi con l’acqua, la manutenzione stradale non si fa da moltissimi anni, la manutenzione degli edifici scolastici non si fa da moltissimi anni, ci sono tagli agli enti locali, quindi è difficile amministrare”. Cinque e la sua amministrazione ha dovuto così razionalizzare i costi dell’ente, fare tagli qua e là, ma “tutto sommato i risultati sono positivi”, sostiene il primo cittadino di Bagheria, “perché ad un certo punto c’è stata una svolta, soprattutto nella tematica dei rifiuti e abbiamo tagliato il cordone ombelicale con Coinres, che era la società d’ambito che da sempre ha gestito i rifiuti nella nostra città. Da allora anche da parte dei cittadini c’è una certa motivazione al cambiamento, quindi siamo speranzosi, perché ci aspettano quattro anni di duro lavoro ma quattro anni che sicuramente possono cambiare il volto della città”. Insomma, nonostante le enormi difficoltà, il sogno c’è ancora. “Oltre a questo abbiamo riorganizzato la macchina amministrativa, in particolare abbiamo decretato l’esaurimento della figura dirigenziale”, conclude.

5stellebagheria

Gli abbiamo chiesto quali sono stati, a suo parere, i punti di discontinuità con le precedenti amministrazioni. “I punti di discontinuità sono tanti”, ci ha risposto, “abbiamo rotto gli equilibri, ci poniamo in maniera diversa, non soltanto come politici, ma come cittadini all’interno dell’amministrazione”. E poi rivendica: “Noi abbiamo fatto una scelta importante nel campo dei rifiuti: la città non è mai stata così pulita. Ovviamente c’è ancora moltissimo da fare, ma già la città ha un aspetto diverso. Abbiamo riorganizzato la macchina amministrativa, stiamo internalizzando alcuni servizi, risparmiando, quindi c’è una rottura… non stiamo lì a fare clientela con i dipendenti, ma cerchiamo di valorizzarli”. Ancora la raccolta differenziata non c’è a Bagheria, ma il sindaco sostiene che sta per essere avviata. Patrizio Cinque si descrive come un padre di famiglia che sta attento a risparmiare anziché spendere senza porsi il problema di arrivare a fine anno.

VINCENZO LEONARDI/LA PRESSE - CATANIA, 17/10/2012 - Manifestazione ''Cambia la Sicilia, cambia l'Italia'' con ospite il segretario nazionale del PD, Pierluigi Bersani, a sostegno del candidato presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta. Nella foto Rosario Crocetta.

Con la feroce polemica che infervora in tutto il Paese a seguito della frase shock che il dott. Tutino avrebbe detto al governatore Crocetta (leggi qui), polemica che ha fatto prospettare elezioni anticipate in Sicilia, una domanda di politica siciliana era inevitabile. “Io spero che il M5s vinca in Sicilia”, commenta Patrizio Cinque, “perché ci sono moltissime riforme da fare che, con la composizione attuale dell’Ars e con il governo attuale, non sarà possibile fare”. Secondo un sondaggio riportato da “Il fatto quotidiano”, se si andasse subito alle elezioni il Pd si fermerebbe al 17%, mentre il Movimento di Beppe Grillo viaggerebbe su percentuali superiori al 25 punti percentuali. Ed è forse per questo che Crocetta è ancora al suo posto. “Da quando c’è Crocetta la regione siciliana non è cambiata, non sono state fatte riforme, non è neanche stata fatta la lotta alla mafia, non è stata fatta la riforma sull’acqua, la riforma sul governo del territorio, la riforma sui rifiuti che tanto può cambiare la nostra terra”, rincara la dose Patrizio Cinque; “Io credo che stiamo solamente tenendo in vita un corpo agonizzante. Noi ci proporremo come un movimento per cambiare questa terra, perché abbiamo maturato un’esperienza e ci poniamo in antitesi rispetto a loro. Penso che loro dovrebbero oggi farsi da parte e Crocetta dovrebbe essere licenziato dal suo ruolo”. Se le percentuali del sondaggio fossero confermate e stante il sistema elettorale proporzionale che ha la Regione Sicilia, anche vincendo il M5s non potrebbe governare da solo, “per cui o il M5s ottiene il 51% o dovrà trovare sui programmi e sui temi degli accordi, sempre per portare avanti le riforme”, afferma Cinque, “ma credo che questo si possa fare. Tolto Crocetta, forse, possiamo cambiarla questa regione”.

ferrandelliInfine, come rispondono i 5 stelle sulla sfida di Fabrizio Ferrandelli (leggi qui) di dimettersi anche loro dalla carica di deputati regionali? “Ferrandelli non è nelle condizioni di chiedere a qualcun altro di dimettersi”, taglia corto Cinque, “se vuole dimettersi lo faccia chiaramente, non ponendo le sue dimissioni all’accettazione da parte dei suoi colleghi”, tant’è che il Pd ha respinto le sue dimissioni. “Intanto dovrebbe rimangiarsi quello che ha detto tempo fa, che lui non si può dimettere perché deve pagare il mutuo”, continua Patrizio Cinque: “Stiamo parlando di una persona che in questo momento sa che si trova in una barca, quella del Pd, che sta andando a fondo e che è impresentabile, perché i suoi compagni di partito e secondo me anche lui stesso sono impresentabili, hanno fallito la loro missione. Oggi si vuole creare un personaggio in discordanza rispetto agli altri, ma sbaglia a prendere come competitor il M5s. I suoi competitor sono quello che viene dopo di lui, Riggio, quello che viene dopo Riggio, Faraone, e il suo presidente Crocetta, con cui ha festeggiato, e la persone che teneva la mano sulla sua spalla quando ha vinto Crocetta, stiamo parlando del senatore che fa parte del cerchio magico di Crocetta”, conclude, prima di tornare nella sua Bagheria e alle enormi difficoltà della sua gestione. Ha ancora quattro anni di tempo per dimostrare che lui e i suoi ragazzi rappresentano il “cambiamento” che la sua città e la Sicilia aspettavano.

di Eliseo Davì

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Eliseo Davì

Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Palermo. Ha scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Scrive sul blog di informazione online "Il giornale di Isola", ha collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex", con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e Tgs.
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