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“Un’Isola sicura”: inaugurata la videosorveglianza di Isola delle Femmine alla presenza di sindaci e prefetti

“Un’Isola sicura”: inaugurata la videosorveglianza di Isola delle Femmine alla presenza di sindaci e prefetti

È alla presenza di numerose autorità civili e militari che è stato inaugurato il sistema di videosorveglianza di Isola delle Femmine, realizzato grazie ad un finanziamento di 250 mila euro erogato del ministero dell’interno nell’ambito del programma operativo nazionale “Sicurezza per lo sviluppo – obiettivo convergenza” 2007 –2013.

bibliotecaNei mesi scorsi sono state installate 27 telecamere in tutto il territorio comunale, presso i punti maggiormente sensibili: gli ingressi del paese, il municipio, la biblioteca, le scuole, il parco, la villa comunale, la chiesa e l’acquedotto. Grazie a questo sistema di videosorveglianza la polizia municipale ha nelle mani un utilissimo strumento per garantire la sicurezza dei cittadini contro atti di vandalismo e microcriminalità. I primi risultati, a detta del comandante Antonio Croce, sono incoraggianti. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta nei locali della biblioteca “Pino Fortini”, che è anche sede del consiglio comunale. “Una scelta non causale”, ha spiegato il vicepresidente del consiglio, Giuseppe Caltanissetta, che ha moderato il convegno, “bellezza, cultura e partecipazione cooperano alla salvaguardia e alla sicurezza della comunità”. Ed è all’interno della biblioteca che, come ha sottolineato il comandante Croce, lo Stato si è riunito in tutte le sue componenti per dimostrare la sua attenzione alle esigenze dei cittadini anche nelle piccole comunità, come quella di Isola delle Femmine.

Questo sistema di videosorveglianza non è una sorta di Grande Fratello”, ha dichiarato Stefano Bologna, sindaco di Isola delle Femmine, “ma uno strumento volto a migliorare e che ha già migliorato la qualità e la sicurezza della comunità isolana, come dimostra il fatto che quest’anno non si sono verificati atti di vandalismo e danneggiamenti negli istituti scolastici. Questo progetto si chiama ‘Un’isola sicura’”, ha aggiunto il primo cittadino, “ma avere un’Isola sicura non avrebbe avuto senso se prima non fosse diventata un’Isola pulita, perché un territorio che soffre il problema della sporcizia non potrà mai crescere ed essere sicuro”. Al dibattito ha partecipato anche il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, che ha posto l’accento sulla necessità di una sinergia tra le istituzioni e tra le amministrazioni e la cittadinanza. “È stato grazie ad una leale collaborazione tra le pubbliche amministrazioni che è stato possibile realizzare in poco tempo questo progetto così importante per il territorio”, ha commentato il prefetto, “è però necessario che ad essere protagonista della sicurezza sia il cittadino, che ha il diritto alla sicurezza ma anche il dovere di contribuire a garantire la sicurezza con i propri comportamenti positivi”. Ad aderire al programma nazionale non è stata solo Isola delle Femmine, ma anche i Comuni di Capaci e Cinisi, i cui sindaci hanno presenziato all’incontro per rendere testimonianza della grande collaborazione che vi è stata fra le varie amministrazioni per la realizzazione di questo progetto. Hanno partecipato anche i sindaci di Ventimiglia di Sicilia e di Villabate, il Questore di Palermo Guido Longo e, in rappresentanza del sindaco Leoluca Orlando, l’assessore Marino. 

autoritaIl comandante della polizia municipale Antonio Croce ha illustrato al pubblico i dettagli tecnici del progetto. “Questo sistema di videosorveglianza non è uno strumento di controllo, ma un servizio per la cittadinanza”, ha puntualizzato Croce, “ad Isola delle Femmine abbiamo criticità soprattutto nel periodo estivo, quando la popolazione aumenta esponenzialmente. La piccola delinquenza è poi alimentata dalla vicinanza a quartieri problematici di Palermo, dalla crisi e dal problema dell’abbandono dei rifiuti”. Le 27 telecamere, che riprendono solo spazi pubblici del paese e garantiscono il rispetto delle normative sulla privacy, sono connesse mediante ponti wireless. I dati acquisiti vengono memorizzati per sette giorni e poi cancellati, a meno che non emergano problematiche di ordine giudiziario. A chiudere il convegno è stato il vice capo della polizia Prefetto Matteo Piantedosi, il quale ha delineato le direttrici di sviluppo di questi sistemi di sicurezza, che andranno inseriti in una rete nazionale e legati allo sviluppo economico del territorio. “Sono necessarie nuove professionalità”, ha aggiunto Piantedosi, “che metteremo a disposizione dei sindaci e delle amministrazioni che ne hanno bisogno”.

L’evento inaugurale si è concluso in serata con uno due spettacoli: l’esibizione degli “Alenfado in concerto”, un gruppo di ricerca musicale di brani della tradizione del fado portoghese e della musica iberica, e della cantautrice Lucina Lanzara, che ha cantato e raccontato De Andre’.

(foto di Gioele Davì)

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Eliseo
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Eliseo

Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Palermo. Ha scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Scrive sul blog di informazione online "Il giornale di Isola", ha collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex", con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e Tgs.
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