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Villa Africa, una casa museo sul Continente Nero a Capaci (VIDEO)

Villa Africa, una casa museo sul Continente Nero a Capaci (VIDEO)

“Villa Africa” è un centro culturale di etnografia africana sito a Capaci, presso il Villaggio Sommariva (viale A. Palladio n. 11). Si tratta di una vera e propria casa-museo che ospita una meravigliosa raccolta di maschere, feticci, armi, pitture, statuette, delicati strumenti a corda e a percussione, di avori finemente lavorati, di armi arabe ed abissine, di statuine, di fantastiche pitture naif, di rari bronzi del Benin e di altre originali suppellettili collezionati nel corso di 50 anni dallo scrittore Emanuele Cavallaro durante i suoi numerosi viaggi nel Continente Nero.

villaafrica2Emanuele Cavallaro ha visitato il mondo da un capo all’altro: dall’Argentina al Paraguay, dalla Colombia al Guatemala, da Cuba all’Antartide, ha visitato tutta l’Europa e tutta l’Africa, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Cina, il Giappone, la Polinesia e così via. La sua più importante attività documentaristica e le sue maggiori esperienze le ha però fatte in Africa, continente che predilige. “Sin da ragazzino ho amato i Paesi caldi. Ho cominciato ad andare in Africa per diletto ma parecchie volte ho rischiato la vita, durante la guerra del Congo, in Algeria, nell’Angola, in Sudafrica, quindi ho cominciato a fare questi viaggi da professionista”, ci ha spiegato, “ancora oggi, alla mia veneranda età, io viaggio, con mio figlio Manuel, e lo farò finché le gambe e il cervello me lo consentiranno”. Nel corso di questi anni ha scritto numerosi libri e per la sua attività di africanista ha ricevuto molti riconoscimenti, fra cui il Premio per la cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana o la Medaglia d’oro dell’imperatore Haile Selassie, per il libro “Etiopia ieri, oggi, domani“. Emanuele Cavallaro è stato sempre accompagnato da un amore sconfinato verso la terra africana e le sue cose, i suoi problemi, i suoi drammi, la sua storia ed è stato sempre affascinato dal bello e dal brutto in un continente dove tutto è esagerato, dove tutto è esasperato.

villa africa1La sua casa museo, “Villa Africa”, ha avvicinato tanti giovani alla realtà e alla conoscenza dell’Africa vera, cioè di quella del passato che va via via scomparendo, svanita nel tempo, inghiottita dal progresso e dalla cosiddetta civiltà. A visitarla sono però soprattutto stranieri, da varie parti del mondo. A Capaci la casa museo è però quasi completamente sconosciuta o, comunque, poco visitata. Anche le scuole di Capaci hanno smesso di visitarla da alcuni anni. “Musei come questa ce ne sono solo due in Italia, fra cui una a Bergamo”, ci spiega il signor Cavallaio, “ma mentre lì è valorizzata, a Capaci no. In questo paese se qualcuno fa qualcosa gli vengono messi i bastoni fra le ruote”, dice con amarezza. Dello stesso parere è Paolo Crimi, presidente di Assiaco (Associazione Imprenditori Artigiani Commercianti): “Qui vengono più che altro persone da altre parti d’Italia e dall’estero e i capaciti non sanno niente. Speriamo di riuscire a dar valore al signor Cavallaio che ha portato tutta questa cultura a Capaci”.

Per maggiori informazioni visita il sito web ufficiale di “Villa Africa”.

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Eliseo Davì
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Eliseo Davì

Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola", ho collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex" e tutt'ora collaboro con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e con Tgs. E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.
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