La Torre di Isola delle Femmine, crolli e degrado: sopralluogo dell’amministrazione comunale sull’isola

La Torre di Isola delle Femmine, crolli e degrado: sopralluogo dell’amministrazione comunale sull’isola

Nei giorni scorsi gli architetti Giambruno e Mallia e il geometra Vassallo dell’ufficio tecnico-urbanistico del Comune di Isola delle Femmine hanno effettuato un sopralluogo presso l’isolotto, dal 1997 riserva naturale orientata, per redigere una relazione strutturale e fotografica della cosiddetta “Torre di fuori”, da anni in precarie condizioni e in fase avanzata di crolli e degrado.

torre isola3Presenti il direttore della riserva, Vincenzo Di Dio, della Lipu, gli architetti Vaccarella e Rubino dell’assessorato regionale per i Beni Culturali, il fotografo Pippo Marsana, la polizia municipale di Isola delle Femmine e il sindaco Stefano Bologna. “Bisogna partire da una reale coesistenza del sito per intraprendere subito iniziative per la ristrutturazione della torre“, ha commentato il sindaco. Attraverso i due sentieri tracciati dalla Lipu, è stato visitato anche il sito archeologico costituito dalle vasche del garum di epoca romana. Il sopralluogo è stata possibile grazie alle condizione marine ottimali e in seguito ad una conferenza di servizi indetta nei mesi scorsi dal Comune di Isola delle Femmine.

torre isola2Il nostro augurio è che al sopralluogo segua un’opera di ristrutturazione della Torre, simbolo di Isola delle Femmine, prima che venga spazzata via. Secondo una leggenda, la torre sarebbe stata una prigione per sole donne. In realtà si tratta di una delle torri di avvistamento che vennero costruite nel palermitano per fronteggiare le invasioni dei pirati barbareschi, a seguito della caduta dell’impero romano d’Oriente. La torre, anche detta “Torre di Fuori”, è costruita in prossimità del punto più alto dell’isola, a 35 metri sul livello del mare. Risale al XVI secolo ed è di tipologia riconducibile all’architetto fiorentino Camillo Camilliani, molto più noto per essere stato l’artefice della fontana Pretoria a Palermo. Ha pianta quadrata, con spessori murari di oltre due metri. Sfortunatamente, gli eventi che hanno caratterizzato lo sbarco degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale, le vicende del dopoguerra, l’incuria del tempo ed il disinteresse hanno trasformato la torre in un rudere. Stando ai racconti di testimoni – come Gregorio Inserillo e Giuseppe Lucido – la torre sarebbe stata cannoneggiata e mitragliata dai soldati americani (per approfondire clicca qui).

Nel corso degli anni, però, nessuno ha mai pensato a ristrutturarla e oggi le condizioni della torre sono preoccupanti. Nel 2008 la Procura di Palermo ha addirittura disposto il sequestro, eseguito dal Nucleo patrimonio artistico della Polizia municipale, in quanto la struttura è ridotta così male che rischia di crollare da un momento all’altro.

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Eliseo Davì
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Eliseo Davì

Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola", ho collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex" e tutt'ora collaboro con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e con Tgs. E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.
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