Caos all’ufficio tributi di Isola: migliaia di lettere di pagamento TARSU

Caos all’ufficio tributi di Isola: migliaia di lettere di pagamento TARSU

In questi giorni sono stati in molti a Isola delle Femmine a ricevere una lettera dal Comune con cui si sollecitano i contribuenti che hanno un’immobile a Isola a pagare la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU, oggi TARI) dell’anno 2012, più una somma a titolo di sanzioni e gli interessi legali.

Anche se è vero che l’evasione della tassa negli anni passati c’è stata da parte di alcuni cittadini, anche a causa della disastrosa gestione del problema rifiuti da parte dell’Ato, il sollecito è arrivato a fin troppe persone, molte delle quali (forse la maggior parte) la tassa l’hanno pagata per davvero. Nasce il sospetto che le lettere siano state mandate indiscriminatamente a tutti (o quasi) e lo si vedrà nei prossimi giorni, quando l’ufficio tributi verrà preso d’assalto. Coloro che hanno pagato regolarmente la tassa, infatti, hanno 60 giorni di tempo dal ricevimento della lettera per rivolgersi direttamente all’ufficio tributi del Comune, sito in Piano Levante n. 14, per chiedere l’annullamento del provvedimento in sede di autotutela. Il problema si pone però innanzitutto per quanto riguarda quei soggetti che, pur avendo pagato la Tarsu, non hanno la ricevuta del pagamento e si preannunciano centinaia di ricorsi. In attesa che si faccia chiarezza sulla dinamica degli eventi, poniamo intanto al funzionario responsabile, Rocco Salvatore Rappa, al segretario comunale dott.ssa Anna Genova e al sindaco Stefano Bologna, alcune semplici domande a cui dovrebbero rispondere per rispetto alla cittadinanza:

1) Chi ha autorizzato la spedizione di questi avvisi senza verificare i pagamenti?

2) Quanto è costato complessivamente l’invio di tali lettere?

3) A chi spettava il controllo dei versamenti?

4) Cosa deve fare il cittadino che non trova la ricevuta del pagamento?

5) Il cittadino che ha pagato potrà essere risarcito per il disagio ricevuto?

Speriamo di ricevere delle risposte chiare nel più breve tempo possibile e nei prossimi giorni solleciteremo ulteriormente l’amministrazione. Una cosa è certa: in tempi di crisi non può accadere che un Comune invii migliaia di lettere di sollecito di pagamento indiscriminatamente a tutti, senza alcuna verifica. In un paese pulito, che fa la raccolta differenziata, non sono ammessi errori nella gestione della tassa. Bisogna garantire il servizio facendo pagare tutto a tutti. È finito il tempo degli amici: pagare tutti, pagare meno, chi più differenzia meno paga, queste devono essere le parole d’ordine che devono indirizzare la gestione amministrativa. Non certamente: chi paga, paga due volte!

di Eliseo Davì

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Eliseo Davì

Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e collaboro con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.
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