Chi l’ha visto Majorana?

Chi l’ha visto Majorana?

Un fisico di fama internazionale, la sua scomparsa, un giallo ancora irrisolto. O forse no. Una foto riapre il caso che sia avvia, forse, ad una possibile soluzione.

di Gioele Davì

È la sera del 25 Marzo del 1938, il fisico Ettore Majorana, eminente esponente del famoso gruppo dei “ragazzi di via Panisperna” si imbarca sul piroscafo della società Tirrenia alla volta di Palermo, su invito di amici per prendersi un periodo di riposo. Il giorno prima scrive all’amico e professore di fisica sperimentale Antonio Carrelli, questa lettera:

Caro Carrelli, ho preso una decisione che era ormai inevitabile. Non vi è in essa un solo granello di egoismo, ma mi rendo conto delle noie che la mia improvvisa scomparsa potrà procurare a te e agli studenti. Anche per questo ti prego di perdonarmi, ma soprattutto per aver deluso tutta la fiducia, la sincera amicizia e la simpatia che mi hai dimostrato in questi mesi. Ti prego anche di ricordarmi a coloro che ho imparato a conoscere e ad apprezzare nel tuo Istituto, particolarmente a Sciuti; dei quali tutti conserverò un caro ricordo almeno fino alle undici di questa sera, e possibilmente anche dopo”.

Ai familiari invece scrive:

Ho un solo desiderio: che non vi vestiate di nero. Se volete inchinarvi all’uso, portate pure, ma per non più di tre giorni, qualche segno di lutto. Dopo ricordatemi, se potete, nei vostri cuori e perdonatemi”.

Del fisico si avranno le ultime notizie il giorno seguente, con un telegramma e una lettera chiarificatrici e apparentemente scongiuranti i toni drammatici e presaghi di chissà quale sventura, annunciati con le precedenti lettere. È così che ha la sua genesi uno dei più misteriosi casi di sparizione nella storia del nostro Paese, di Ettore Majorana; infatti, non si avranno più sue notizie per svariati decenni. Molte furono le ipotesi messe in campo dagli amici, dai colleghi e dai parenti dello studioso: si pensò al suicidio, annunciato in modo velato dalle lettere; Leonardo Sciascia nel suo libro “La scomparsa di Majorana” ipotizzò che si fosse rinchiuso nella Certosa di Serra San Bruno, a realizzazione di una vita ascetica e lontana dalla società che tanto odiava, volontà formatasi in gioventù con la frequentazione dell’Istituto Massimiliano Massimo dei gesuiti a Roma, pista seguita anche dai familiari. Altre testimonianze vogliono che Ettore Majorana sia tornato in Germania per mettere al servizio del Terzo Reich le sue capacità in ambito fisico, o ancora che sia emigrato in Argentina, a Buenos Aires, e che sia stato avvistato intorno agli anni sessanta. Benito Mussolini stesso, nel periodo prossimo alla sparizione di Majorana, ordinò serrate indagini sotto le pressioni della famiglia e di Enrico Fermi, con l’annuncio, addirittura, di un premio di 30000 lire a chi avesse riferito notizie rilevanti al caso, ma invocazioni di aiuto, da parte dei parenti, furono inviate anche a papa Pio XII Pacelli, affinché, seguendo la pista della vocazione religiosa, potesse almeno riferire se fosse vivo o meno, ma senza alcun esito.

Ma 77 anni dopo, successivamente ad un generale interessamento al caso, profuso da noti programmi TV come Chi l’ha Visto, nel 2011 è stato aperto un fascicolo sulla sparizione di Majorana sulla base di talune informazioni che avrebbero voluto il fisico in Venezuela, dove si faceva chiamare sig. Bini, verso il finire degli anni ‘50.

confronto-antropometrico-majorana-biniIl 3 Febbraio 2015 la Procura della Repubblica di Roma ha archiviato le indagini accertando la presenza di Ettore Majorana a Valencia fra il 1955 e il 1959. La sua identità sarebbe stata confermata da una fotografia scattata nel 1955 in Venezuela in compagnia dell’emigrato italiano Francesco Fasani. L’ultima parola è stata dettata dalla sovrapposizione, ad esito positivo, dei caratteri anatomici del viso di Majorana con quelli del padre. Innanzi a queste recenti notizie decadono le ipotesi fin ora addotte a favore di quella più probabile che affermerebbe che Ettore Majorana abbia preso la decisione di “scomparire” a seguito delle recenti scoperte sull’atomo, oggetto dei suoi studi. Ma cosa ne sia stato del Fisico dopo il 1959 è ancora un mistero.

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Eliseo
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Eliseo

Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Palermo. Ha scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Scrive sul blog di informazione online "Il giornale di Isola", ha collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex", con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e Tgs.
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