Isola post-commissariamento

Isola post-commissariamento

Bologna: “Se non risolveremo il problema dei rifiuti l’anno prossimo compiremo un gesto eclatante”. Ferrandelli: “Il sacrificio di Isola non è stato vano”. Ad 80 giorni dalle elezioni, si riflette tutti insieme sul commissariamento di Isola e sui temi dell’anticorruzione.

di Eliseo Davì

Sono passati circa ottanta giorni dall’elezione della nuova amministrazione comunale, dopo i due anni di commissariamento per infiltrazioni mafiose, e una riflessione collettiva, insieme alla cittadinanza, era necessaria; per questo l’associazione g-novantadue(associazione di 2promozione culturale che si propone di stimolare il senso civico e il rispetto della legalità), ha deciso di organizzare una giornata di confronto e di analisi, invitando, il 13 febbraio, la Commissione antimafia regionale. Dovevano presenziare il Presidente della Commissione Musumeci e il Vicepresidente Ferrandelli, ma è potuto intervenire solo quest’ultimo. L’incontro è stato organizzato nella sala consiliare (la biblioteca comunale di Isola) e hanno partecipato, oltre che a rappresentanti dell’amministrazione comunale, anche dipendenti comunali, il parroco, il precedente e l’attuale preside, attivisti del Movimento 5 stelle, nonché semplici curiosi. L’intervento di apertura è stato dell’avv. Lombardo, che ha voluto sottolineare il perché di questo incontro, per dimostrare che Isola non è solo mafia, nonostante l’onta del commissariamento.

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Ferrandelli e Bologna

Gli interventi salienti sono però stati quelli del neo-sindaco Stefano Bologna e dell’On. Ferrandelli. Il sindaco non ha potuto evitare di concentrarsi sul problema dei rifiuti, problema che, come ha detto lui stesso, “condiziona e continuerà a condizionare la vita della nostra comunità”. Bologna sa bene che quella dei rifiuti è una questione nodale, la questione all’ordine del giorno, di cui egli stesso si è occupato fin dal suo insediamento. “Se non si mette fine a questa vicenda siciliana – ha detto – l’anno prossimo questa amministrazione compirà un gesto eclatante”; insomma ha paventato che, se il problema dei rifiuti a breve scadenza non sarà risolto, potrebbe dimettersi, perché “o cresciamo insieme o non continueremo a governare”. La questione delle infiltrazioni mafiose non è stata approfondita molto, ed è un peccato, dato che la cittadinanza non ha ancora compiuto una reale riflessione sulle cause che hanno portato allo scioglimento della precedente amministrazione; il sindaco si è limitato a mettere in guardia tutti, in modo generico, dal cadere nella trappola della mafia, “che si annida dappertutto, dietro ogni pratica”.

1Prima di passare la parola a Ferrandelli, è intervenuto Pino Ciampollillo, dell’associazione
Isola Pulita”, che, come aveva già fatto prima Stefano Bologna, ha voluto ricordare l’intimidazione ai danni di Ambrogio Conigliaro, candidato sindaco M5s di Carini, a cui il giorno prima è stata incendiata l’auto. Ciampolillo ha sottolineato in particolare come “Il Vespro”, il mensile di cui Ambrogio è direttore, ha collaborato nello scoperchiare le condotte della precedente amministrazione prima del commissariamento, su quello che stava avvenenendo ad Isola, e che quindi gli è dovuto un ringraziamento e la solidarietà di tutti, per l’aiuto che ha dato ai cittadini di Isola delle Femmine.

La parte finale dell’incontro ha visto come protagonista Fabrizio Ferrandelli. Ferrandelli, deputato del PD all’Ars, è stato componente e anche segretario della Commissione “Ambiente e territorio” e ora è vicepresidente della Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia e recentemente è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Palermo per diffamazione (per aver detto che l’ex sindaco Cammarata faceva uso di cocaina). Ferrandelli ha cominciato con l’elogiare la nuova amministrazione (a cui va riconosciuto il merito di aver saputo far fronte alle esigenze della cittadinanza e non è facile amministrare un territorio con un 5problema di rifiuti di tali proporzioni) e affermando che a Isola si sente sempre a casa e che lo ha molto amareggiato l’onta che ha colpito il nostro Paese, “ma – ha esclamato – il sacrificio di Isola non è stato vano!”. Si, perché in questi giorni si sta discutendo all’Ars sulla modifica della normativa sulla dei comuni sottoposti ad amministrazione straordinaria, ad esempio introducendo l’unicità dell’incarico per i prefetti che vengono incaricati. Ma il fulcro del suo intervento è stato la presentazione del Codice etico proposto dalla Commissione antimafia, che intende ridare alla politica il suo primato e la sua dignità. Ha raccontato come recentemente è stato invitato Di Matteo in Commissione, il quale, alla domanda su che tipo di supporto gli si possa mettere a disposizione, avrebbe egli stesso richiamato il primato della politica, “perché la politica deve intervenire prima delle sentenze dei magistrati nel rimuovere i politici corrotti”. Il Codice etico contiene norme anticorruzione, norme impongano di rendere pubblici i conflitti di interesse con l’obbligo di astensione, una sorta di vincolo di mandato (per scongiurare il cambio di casacca dei politici), norme sulla prevenzione della corruzione con la rotazione dei dirigenti nei pubblici uffici e così via. Qualche segnale da parte dell’Ars, a detta di Ferrandelli, è già arrivato, ma sarebbe importante che tale Codice diventasse una legge della regione Siciliana.

Certamente sarebbe un sensibile passo avanti e, comunque, è importante che il tema dell’anticorruzione, in una regione come la Sicilia, sia all’ordine del giorno, sia all’Ars che nelle amministrazioni comunali. Insomma, sebbene sarebbe stato molto interessante soffermarsi di più sulle problematiche locali e sulle vicende che hanno segnato il recente passato, va riconosciuta l’importanza di questi momenti di incontro fra amministrazione e società civile ed è auspicabile che l’associazione “g-novantadue” (generazione ’92, l’anno che ha cambiato le sorti di questo Paese) ne organizzi altri.

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Eliseo Davì
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Eliseo Davì

Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Palermo. Ha scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Scrive sul blog di informazione online "Il giornale di Isola", ha collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex", con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e Tgs.
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