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Un centinaio di migranti a Sferracavallo. Noi con Salvini e CasaPound contro il centro accoglienza

Un centinaio di migranti a Sferracavallo. Noi con Salvini e CasaPound contro il centro accoglienza

Noi con Salvini – “nuova” realtà politica approdata di recente in Sicilia – e CasaPound sono sul piede di guerra contro la possibile trasformazione dell’Ostello della Gioventù di Sferracavallo in un centro accoglienza per migranti.

salviniGià ieri il partito salviniano-padano esportato in terra sicula ha organizzato un volantinaggio per annunciare che darà battaglia e aiuterà i residenti di Sferracavallo a creare un comitato di quartiere per opporsi al “centro per clandestini”. Per Francesco Vozza, referente provinciale del partito, si tratta di una follia: “Palermo è già indietro rispetto alla qualità dei servizi turistici e questi signori cosa fanno? Consegnano uno splendido Ostello in riva al mare ai clandestini”, ha dichiarato, “tutto ciò è innanzitutto un insulto ai tanti Italiani che non hanno un tetto sotto il quale vivere e poi potrebbe rappresentare un problema per una borgata marinara che vive tantissimo di turismo“. Alla notizia dell’arrivo di un centinaio di migranti che dovrebbero essere accolti dalla struttura della Baia del Corallo, storico ostello della borgata, i residenti della frazione si sono ritrovati in piazza per chiedere udienza alle istituzioni, ma tutti tengono a precisare che non si tratta di razzismo: si vuole discutere della vocazione turistica della struttura della Baia del Corallo e della borgata intera, per chiedere spiegazioni, non si manifesta contro l’accoglienza dei migranti – ha spiegato qualcuno dei presenti. In ogni caso i dipendenti dell’ostello Baia del Corallo dichiarano di non saperne nulla: “Abbiamo prenotazioni che non possiamo annullare, ma se avremo camere libere ospiteremo chi ha necessità di accoglienza, come prevede la nostra Costituzione”.

Intanto stamattina sono apparsi nel paese vari striscioni realizzati da CasaPound “per protestare – come si spiega in una nota – contro la possibile apertura di un centro di accoglienza che potrebbe portare nella zona diverse decise di sedicenti profughi, con le conseguenze immaginabili sul piano della sicurezza e delle ricadute per il turismo”.

Neanche un mese fa molti cittadini di Sferracavallo, fra cui alcuni parenti dei pescatori che salvarono la vita a centinaia di prigionieri indiani dall’annegamento, dopo l’affondamento del piroscafo Loreto, nel 1942, erano a Isola delle Femmine alla giornata dedicata ai morti in mare e ai migranti di tutto il mondo.

di Eliseo Davì

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Eliseo Davì

Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Palermo. Ha scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Scrive sul blog di informazione online "Il giornale di Isola", ha collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex", con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e Tgs.
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