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Chiesto rinvio a giudizio per imprenditore isolano che pagava il pizzo. Sindaco Bologna: “Ci costituiamo parte civile”

Chiesto rinvio a giudizio per imprenditore isolano che pagava il pizzo. Sindaco Bologna: “Ci costituiamo parte civile”

Il Comune di Isola delle Femmine si costituirà parte civile nel procedimento penale che potrebbe vedere fra gli imputati il titolare di un lido balneare isolano.

lido-isola-delle-femmineÈ trapelata ieri la notizia secondo cui il procuratore aggiunto Leonardo Agueci e i sostituti Caterina Malagoli e Francesca Mazzocco hanno chiesto il rinvio a giudizio di alcuni imprenditori che non avrebbero denunciato il pizzo, ma anzi avrebbero negato le estorsioni. Fra di loro anche la titolare di un lido balneare di Isola delle Femmine. Imprenditori e boss del racket sullo stesso banco degli imputati: “La lista si apre con il nuovo vertice del mandamento di Porta Nuova, composto da Paolo Calcagno e Teresa Marino”, ha scritto il giornalista Salvo Palazzolo su ‘Repubblica’, “seguono i nomi di Massimo Monti, il titolare della società Kursaal che gestisce il Bingo di via Emerico Amari, e di Maria Rosa Butera, la titolare del Lido Battaglia di Isola delle Femmine. Le indagini dei carabinieri del nucleo Investigativo dicono che non si sono limitati a restare in silenzio: la titolare del lido di Isola delle Femmine si era rivolta a un boss del clan Porta Nuova per ottenere uno sconto sul pizzo sollecitato dai boss di Partanna Mondello”.

bolognaLa reazione dell’amministrazione comunale, la prima ad essere eletta dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, non si è fatta attendere. “L’amministrazione comunale, preso atto della notizia comparsa sugli organi di stampa nazionali e locali, circa la formulata richiesta di rinvio a giudizio a carico di imprenditori operanti sul territorio, accusati di aver taciuto su presunte richieste estorsive, scegliendo la strada di una inaccettabile interlocuzione con ambienti criminali, rappresenta sin d’ora il proprio intendimento di costituirsi parte civile nel procedimento penale in questione”, ha scritto il sindaco Stefano Bologna, “affiancandosi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, a salvaguardia degli interessi della comunità di Isola delle Femmine”.

Invero, lo sviluppo del nostro paese non può che passare attraverso la difesa e promozione dei valori della legalità e della trasparenza”, continua il primo cittadino di Isola delle Femmine, “soltanto sostenendo una imprenditoria sana, esercenti responsabili, commercianti, artigiani e professionisti liberi, potremo costruire una realtà produttiva efficiente e seria, capace di garantire soluzioni occupazionali e tessere relazioni economicamente e socialmente valide. Auspicando si pervenga ad un pronto e solido accertamento dei fatti”, conclude Stefano Bologna, “l’Ente non abdicherà al suo ruolo di istituzione di prossimità, invocando anche in giudizio il massimo rispetto per l’immagine di Isola delle Femmine, certamente lesa da condotte che dovessero rivelarsi di omertà ovvero contiguità a contesti delinquenziali di stampo mafioso”.

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Eliseo Davì
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Eliseo Davì

Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Palermo. Ha scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Scrive sul blog di informazione online "Il giornale di Isola", ha collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex", con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e Tgs.
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