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Studenti di Isola delle Femmine, Capaci e Torretta si ritrovano dopo più di 50 anni

Studenti di Isola delle Femmine, Capaci e Torretta si ritrovano dopo più di 50 anni

Si sono ritrovati dopo quasi sessanta anni dal primo suono della campanella gli studenti della scuola media di Capaci, che negli anni ’60 raccoglieva i ragazzi dei paesi limitrofi. Tante volte avevano pensato ad una rimpatriata, ma è stato necessario attendere il ritorno della capaciota Concetta Giambona, che adesso vive in America ma periodicamente viene in vacanza in Sicilia, per concretizzare questa idea e finalmente trascorrere una serata in compagnia.

427deee3-2191-425f-b01c-6c2395ae751bIo, Mimma Rizzo e Ciccina Giambona abbiamo preso a cuore questa idea e abbiamo contattato i nostri ex compagni”, ci racconta l’isolano Orazio Sansonini, “ci siamo dati da fare e abbiamo invitato più ragazzi possibile”. Oltre a loro hanno partecipato alla rimpatriata anche Orazio Lo Bello, Francesca e Peppino Giambona, Tommaso Prestigiacomo, Giuseppe Vitale, Rosetta Rizzo, Piera Rappa, Francesco Gambino, Simone Candela, Rocco Di Lorenzo, Antonietta Ferrante, Giusto Rizzo, Caterina D’Agostino e Caterina Salvino. “Siamo tutti ragazzi di Capaci, Isola delle Femmine e Torretta che abbiamo frequentato la stessa scuola media, a Capaci, tra il 1962 e il 1964”, racconta Sansonini. “Avevo fatto il primo anno di scuola media a Palermo, ma ero stato bocciato. Poi nacque la prima scuola media del territorio a Capaci, e ho deciso di tornare a frequentare la scuola. Solo negli anni successivi sono nate le scuole a Isola e Torretta”.

19618b71-ef73-4ea8-b29c-1cdd5c01f5c5Tutti questi ragazzi frequentavano la stessa scuola, che si trovava all’ingresso del paese, in un locale dove prima si trovava un ospedaletto, un piccolo edificio a pianterreno presso via Nini. “Eravamo in classi diverse ma ci conoscevamo tutti, alcune materie le facevano tutti insieme, come l’educazione fisica, la musica, le applicazioni tecniche. Facevamo anche le gite insieme”, continua Orazio Sansonini, “la scuola era più rigida, ma c’era più educazione, si era tutti più responsabili e diligenti. Essendo ragazzi di tre paesi diversi, negli anni ci avevano trasmesso le rivalità campanilistiche, ma essendoci trovati bene insieme ancora oggi siamo molto uniti”, spiega, “alcuni di noi facevano parte di un giornalino scolastico, diretto dal prete Don Antonino Monteleone”.

c090b7b5-f0d5-48d7-b2b2-ddcb6ad813bcPer loro è stata un’emozione fortissima ritrovarsi ancora una volta. Il luogo prescelto è stato il ristorante Freeway di Capaci. “Non ci vedevamo da più di 50 anni. È stata una cosa eccezionale, ci siamo riabbracciati, è stato molto bello. Man mano che arrivava qualcuno, quasi non ci riconoscevamo più”, racconta Sansonini, “abbiamo ricordato anche quelli che non sono più con noi, come Franco Peralta di Isola e Caruso di Torretta. Abbiamo parlato di altri amici, come Ginetto Miserendino e Orazio Aiello, che sarebbero stati sicuramente con noi ma, per vari problemi, sono stati impossibilitati a venire. Abbiamo ricordato le gite fatte insieme, come quella a Segesta”. Un’esperienza incredibile che sperano di ripetere il prima possibile. “Ci siamo dati appuntamento ad un altro incontro”, conclude Sansonini, “e inviteremo anche chi stavolta non è potuto venire”.

gita segesta

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Eliseo Davì
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Eliseo Davì

Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e collaboro con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.
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