Inaugurata Via dell’Onestà, la trazzera a 5 stelle che ricuce la Sicilia

Inaugurata Via dell’Onestà, la trazzera a 5 stelle che ricuce la Sicilia

Grande festa a Caltavuturo per l’inaugurazione della nuova strada che ricuce la Sicilia. Si tratta di una regia trazzera che in poco più di un mese, come avevano promesso i 5 stelle, è stata resa transitabile.

È stata chiamata “via dell’onestà”: lunga quasi 1 km e larga 5 metri, è stata realizzata in calcestruzzo, grazie al lavoro di due imprese locali e il finanziamento dei deputati 5 stelle dell’Ars – 300 mila euro raccolti col taglio degli stipendi dei parlamentari. Questa scorciatoia permetterà così di evitare la lunga deviazione necessaria per raggiungere la Sicilia orientale dopo il crollo del viadotto Himera sulla A19.

cancellPer i cinque stelle l’inaugurazione di questa strada è il simbolo che una politica dei fatti e che si spende per il bene dei cittadini è possibile, anche in Sicilia, anche se non si è al governo. “Questo è un risultato meraviglioso”, ha commentato la deputata Claudia La Rocca ai nostri microfoni, “non per la reggia trazzera in se, ma per il senso di solidarietà e collaborazione che si è creato fra i cittadini”. Le fa eco la deputata Angela Foti, che aggiunge: “Speriamo che le istituzioni ci imitino e ci superino, facendo partire immediatamente i lavori della bretella o della via Lodigiani e che subito si inizi la rimozione del vecchio ponte, cercando di salvare la corsia lato Scillato, che potrebbe essere ancora utilizzabile”. È questa la politica dei fatti o semplice propaganda in vista di possibili elezioni anticipate? “Ogni mese noi versiamo tutte le eccedenze delle nostre indennità in un fondo, abbiamo investito nelle imprese e in attività alternative e ora nella strada, quindi niente di strano, non si tratta di propaganda elettorale, lo facciamo normalmente”, ha risposto la deputata Valentina Palmeri.

inaugurazioneAbbiamo sentito anche il sindaco e i cittadini di Caltavuturo, gravemente danneggiati dall’isolamento in cui si trovavano dopo il crollo dell’autostrada, i quali hanno espresso grande riconoscenza nei confronti del Movimento 5 stelle, che ha ascoltato il loro appello ed è intervenuto in tempi brevissimi. “Con questa trazzera usciamo da un incubo e da un angoscia che ci ha perso per quattro mesi”, ha dichiarato il sindaco Domenico Giannopolo, mentre un altro cittadino ha aggiunto che dopo essere stati isolati per 120 giorni grazie all’immobilismo delle istituzioni, finalmente sono usciti dall’isolamento e possono tornare a lavorare. “Oltre ai cinque stelle io non ho visto altri deputati regionali!”, ha concluso il cittadino.

La polemica non ha tardato a farsi sentire, già nei giorni precedenti all’ultimazione dei lavori. L’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo ha dichiarato che la scorciatoia dei 5 stelle è pericolosa, ma i deputati siciliani non hanno tardato a rispedire al mittente questa accusa. “Mi fa pensare alla favola di Fedro della volpe e dell’uva”, ha commentato ironicamente Angela Foti. Il deputato Giancarlo Cancelleri ha spiegato che la strada ha tutte le autorizzazioni e che certamente è ben più sicura di molte altre strade siciliane. Anche il direttore generale dei lavori, Giacomo Li Destri, ci ha assicurato che la strada è in sicurezza. “Si dice che questa strada è pericolosa perché non gli è andato giù il contributo del Movimento 5 stelle”, ci ha spiegato. È arrivata anche la sfida del vice presidente della Camera Luigi Di Maio: “Il governo Renzi faccia meglio di noi!

tra

L’assessore Pizzo ha poi rincarato la dose, affermando, poche ore fa, che questa trazzera è una strada che va giù come una pista da sci, con una pendenza del 30%. Abbiamo provato anche noi la regia trazzera e, sebbene ci siano alcune criticità dovute alla pendenza, offre una soluzione temporanea in attesa che comincino i lavori per la bretella o per la sistemazione dell’autostrada, consentendo di risparmiare circa 40 minuti rispetto alle altre strade alternative, strade che per altro sono in gran parte disastrate e quelle si pericolosissime.

Quello di oggi è un segnale per tutti i cittadini che, in assenza dello Stato, sono diventati lo Stato”, ha concluso Giancarlo Cancelleri, “ed è l’ambizione più bella… lo dice la nostra Carta costituzionale, art. 118.4: ‘I cittadini provvedono con le loro azioni ai loro fabbisogni’. E’ questo quello che abbiamo fatto, applicare la nostra Costituzione”.

di Eliseo Davì

Il voto dei nostri lettori
[Voti: 13    Media Voto: 4.4/5]

Commenti

Eliseo
Seguimi su:

Eliseo

Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Palermo. Ha scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Scrive sul blog di informazione online "Il giornale di Isola", ha collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex", con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e Tgs.
Eliseo
Seguimi su:
Share