Consiglio comunale di fine anno: approvato il bilancio, prorogate le strisce blu

Consiglio comunale di fine anno: approvato il bilancio, prorogate le strisce blu

Giovedì pomeriggio il consiglio comunale di Isola delle Femmine è finalmente riuscito ad approvare il bilancio preventivo, relativo all’anno 2016 e non all’anno 2017, ma considerato il rischio di affrontare il nuovo anno senza neanche il bilancio dell’anno precedente è già un sollievo. Ad approvarlo sono stati solo i consiglieri di maggioranza, mentre i rappresentanti del gruppo di opposizione hanno lasciato i loro banchi.

consigliocomunaleSiamo in predissesto”, hanno spiegato i consiglieri di opposizione in una nota pubblicata su facebook, “il bilancio soffre di gravi squilibri finanziari non sanabili con le procedure ordinarie, non tiene conto di una mole di debiti fuori bilancio – sicuramente stimabile sopra i 5 milioni di euro – a fronte di entrate difficilmente realizzabili”. A detta dell’opposizione questa montagna di debiti deriverebbe anche dalle amministrazioni passate, guidate dal sindaco Bologna, mentre, per quanto riguarda l’attuale amministrazione “si è fatta commissariare quattro volte per il bilancio, ha amministrato sempre in gestione provvisoria senza programmazione, ha sperperato tutto il lavoro fatto dalla commissione prefettizia per risanare i conti a spese della cittadinanza e ha nominato un responsabile del settore tributi interno senza procedere con l’esternalizzazione del servizio come espressamente indicato dalla commissione prefettizia”. Accuse respinte dalla maggioranza, a nome del neo assessore e vice presidente del consiglio Giuseppe Caltanissetta, secondo cui “l’attuale situazione finanziaria non è ascrivibile all’operato dell’amministrazione Bologna. Il consistente ammontare dei debiti fuori bilancio è figlio delle precedenti gestioni, non un solo centesimo di detto importo è stato prodotto da questa giunta, e sfidiamo la minoranza a dimostrare il contrario. L’ingente rilievo del cosiddetto ‘Fondo crediti di dubbia esigibilità’ è normativamente determinato dall’inefficienza della riscossione delle entrate dell’Ente negli anni 2010/2014”. Caltanissetta ha anche contestato l’affermazione secondo cui il Comune si trova in una situazione di predissesto: “Non è stata adottata alcuna deliberazione in ordine all’attivazione della procedura di riequilibrio finanziario. La giunta e la maggioranza consiliare hanno preso atto dei rilievi del responsabile di settore e del collegio dei revisori, che hanno ritenuto sussistenti parametri di criticità insuscettibili di risoluzione con mezzi contabili ordinari. Se dovessero emergere dall’analisi finanziaria, che gli uffici già dal 2 gennaio avvieranno, effettivi presupposti per l’avvio della procedura di cui all’art 243 bis TUEL, si provvederà in tal senso. Dunque, in estrema sintesi, con buona pace del catastrofismo dell’opposizione no, non siamo in predissesto”.

bilancioisolaTerreno di scontro sono state anche le entrate previste nel bilancio. “Il vizio rimane sempre quello: bilancio in pareggio per entrate ‘dopate’: le entrate che pareggiano le spese certe sono sempre accompagnate da un altissimo coefficiente di irrealizzabilità. In altre parole: fra il 2015 e il 2016 è stata accertata una entrata per “Recupero evasione IMU e TARI” di 2,6 milioni di euro. Quante di queste entrate si trasformeranno in moneta? Poco. Anzi niente, perché fino ad ottobre 2016 su questa posta era stato incassato €0,00. Invece, le spese sono certe”, scrivono i consiglieri del Pdr, “e le multe per il Codice della Strada? Altra storia strana. Un mese fa abbiamo chiuso il rendiconto 2015 con – 776.000,26 euro. A 40 giorni di distanza saltano fuori dal cassetto sanzioni risalenti agli anni 2012, 2013, 2014, 2015 mai immesse a ruolo per una cifra superiore al milione di euro. Un bel colpo di ‘fortuna’ in una situazione debitoria come quella del nostro Comune. Ma di questo milione di euro su carta, quanto diventerà moneta? Fatto sta che in una situazione di assoluta precarietà dei conti, nel giro di un mese abbiamo avuto la ‘fortuna’ di trovare, tra evasori e multe non contabilizzate, un tesoretto di oltre 3,5 milioni di euro. Un po’ come le storie a lieto fine sotto l’albero di Natale, no? Ricapitolando, dunque, debiti fuori bilancio o no, andiamo in predissesto. Anche perché il cassetto magico non puoi aprirlo ogni anno”. Ma da dove arriveranno queste entrate? “Le entrate previste in bilancio fotografano i risultati dell’avviato percorso di risanamento e rigore”, spiega Caltanissetta, “la lotta all’evasione sul piano tributario, ed il controllo del territorio, anche attraverso i nuovi sistemi di video sorveglianza, hanno certamente incrementato gli accertamenti, richiamando i cittadini ad impegno e responsabilità. La cittadinanza nel corso del 2015 ha dimostrato di partecipare con senso di responsabilità alla rinascita del Paese, anche attraverso un puntuale rispetto delle obbligazioni tributarie. Siamo fiduciosi che anche il rendiconto 2016 confermerà questo dato, e per i pochi che – danneggiando la collettività tutta – continuano a sottrarsi al dovere di pagare le tasse, dal 2017 si ricorrerà a sistemi di riscossione più efficaci e rapidi”.

Il vice presidente del consiglio ha anche spiegato come l’amministrazione intende ripianare l’enorme debito che grava sul Comune: “Il rientro dalla consistente esposizione debitoria del Comune sta passando attraverso tre distinte dinamiche: il contenimento tramite procedure transattive delle passività; la risoluzione (ad oggi più che positiva) delle controversie con l’Ato; la distribuzione pluriennale dell’impegno finanziario. Quello che l’opposizione, pur sapendolo perfettamente, non dice è che nel 2016 sono stati cancellati 1,8 milioni di euro di debito verso Ato, tutto ciò salvaguardando un servizio di altissima qualità e promuovendo soluzioni innovative in tema di differenziata”. Dello stesso parere è il sindaco Stefano Bologna, che fa della gestione virtuosa dei rifiuti il maggior vanto dell’amministrazione: “In questi due anni abbiamo diminuito del 20% la Tari a tutti i cittadini, ribaltata l’immagine della comunità, abbiamo avuto riconoscimenti unanimi dalla Regione, da Legambiente Regionale, dal Presidente della Commissione parlamentare per l’ambiente, da diverse televisioni anche nazionali, dell’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi a Parma e soprattutto l’apprezzamento e il ringraziamento di migliaia di cittadini isolani che giornalmente ci spronano ad andare avanti e ad impegnarci per il bene del nostro paese”.

consiglio2Ma concretamente a cosa andrà incontro il nostro Comune nei prossimi mesi e quali rischi corre? “Lo Stato ci concede dieci anni per ripianare il debito e un’unica ricetta: azzerare le spese per i servizi e innalzare al massimo tutte le tariffe: IMU, TARI, IRPEF e monetizzare attraverso la vendita dei beni patrimoniali disponibili. Ma ci sono tre problemi: salve le spese di funzionamento (dipendenti, acqua, luce, telefono,…) si può tagliare soltanto su scuola, anziani, turismo, sport, giovani, politiche per il lavoro, etc. E su questo si taglierà; le tariffe comunali sono quasi tutte al massimo consentito dalla legge e non abbiamo beni patrimoniali da vendere”, affermano i consiglieri di opposizione, “la verità è una: se nel 2012 il Governo Monti non avesse introdotto il predissesto oggi il Comune di Isola delle Femmine sarebbe ufficialmente in dissesto con i libri contabili in tribunale”. “Il Comune, così come la stragrande maggioranza degli enti locali siciliani, vive una situazione economico finanziaria difficile”, spiega Caltanissetta a nome del gruppo di maggioranza, “stretto tra una consistente riduzione dei trasferimenti statali e regionali ed una cronica difficoltà nella riscossione delle entrate. Oggi la normativa offre diversi strumenti per correggere gli squilibri di bilancio, diversi sono già stati attivati, altri verranno azionati da gennaio. Se dovesse essere necessario pervenire al riequilibrio, lo guideremo ponendo come caposaldo la qualità della vita della cittadinanza. Ci dispiace, ma le pietose esequie auspicate dalla minoranza non sono in programma”.

strisce bluAl termine di una seduta estenuante durata diverse ore, si è discusso anche della questione relativa alle strisce blu, che tante polemiche ha scatenato nei mesi che ci lasciamo alle spalle. Con i soli voti contrari dei consiglieri di minoranza, è stata approvata la proposta di prorogare le strisce blu anche per il prossimo anno e di fare una gara per l’assegnazione triennale, mentre sono state bocciate sia la mozione del Pdr per bloccare gli stalli blu nel centro storico, sia la proposta del comandante della polizia municipale per estendere le strisce blu ad altre strade del paese.

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Eliseo Davì
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Eliseo Davì

Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola", ho collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex" e tutt'ora collaboro con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e con Tgs. E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.
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