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Cominciano i lavori del Giardino della Memoria sul luogo della strage Falcone (VIDEO)

Cominciano i lavori del Giardino della Memoria sul luogo della strage Falcone (VIDEO)

Ad Isola delle Femmine sono ufficialmente partiti i lavori per la realizzazione del giardino “Quarto Savona Quindici”, dedicato alla memoria del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonino Montinaro. I lavori sono stati consegnati all’impresa aggiudicataria, la Ma.i.tec. srl di Palermo, nel corso di un evento di presentazione del progetto che si è svolto nella biblioteca comunale di Isola delle Femmine, alla presenza dei sindaci di Isola e Capaci, dei rappresentanti dell’Anas, dell’assessore regionale Vania Contrafatto e dell’architetto Fabrizio Cassibba che, insieme agli architetti Valentina Careri e Michele Giletto ha realizzato il progetto a costo zero.

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Presentazione del progetto (foto di Antonio Vassallo)

Dopo 25 anni riuscire a riqualificare questa area deve esser uno stimolo per le nuove generazioni”, ha dichiarato il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, “questo giardino deve essere un luogo del ricordo, un luogo dell’impegno sociale per le istituzioni, per i giovani, per le centinaia di cittadini che ogni anno vengono a visitare questo luogo che ha cambiato la storia dell’Italia”. Il sindaco ha anche anticipato che probabilmente all’inaugurazione del giardino, che dovrebbe avvenire il prossimo 23 maggio, sarà presente anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “È un luogo che è nel dna di tutti noi siciliani”, ha commentato l’assessore regionale Vania Contrafatto, “quel giorno ci ha fatto capire che qualcosa doveva cambiare. Per me è particolare motivo di emozione essere qui, sia nella veste di rappresentante della regione, sia come cittadina che come magistrato che si è formato all’indomani delle stragi del 1992. Questi sono ricordi molto dolorosi che hanno segnato il mio percorso di vita e le mie scelte”.

montinaro cassibba

Fabrizio Cassibba e Tina Montinaro (foto di Gioele Davì)

Questo progetto, finanziato dall’Anas e dalla regione siciliana, è stato fortemente voluto da Tina Montinaro, vedova del caposcorta di Falcone, Antonino Montinaro, e presidente dell’associazione “Quarto Savona Quindici”, la quale nel corso di questi anni ha dovuto affrontare numerosi ostacoli e difficoltà prima di poter veder realizzare il suo sogno. “Tantissime difficoltà, tantissime umiliazioni, tantissime bugie e porte chiuse, però alla fine ce l’abbiamo fatta”, ha dichiarato, “questo luogo l’ho sempre visto come luogo di memoria. Qui è dove è morto mio marito e per me è una gran bella cosa che finalmente, dopo 25 anni, questo posto venga rivalutato e restituito a tutti i siciliani. In questi anni è sempre stato abbandonato ed era stato trasformato in un parcheggio. In un Paese come il nostro dovremmo portare alta la memoria per tutti i nostri morti. Con questo progetto facciamo si che si possa spiegare ai ragazzi che tanti di noi si sono impegnati affinché determinate cose non accadano più. Questo deve essere il nostro impegno: far capire alle nuove generazioni che ce l’abbiamo messa tutta per cambiare le cose”. 

lavori

Cominciano i lavori (foto di Antonio Vassallo)

I resti dell’auto su cui viaggiava la scorta del giudice Giovanni Falcone saranno custoditi in un giardino accessibile a tutti e privo di barriere architettoniche. L’architetto Fabrizio Cassibba ha spiegato come si articolerà il giardino nel terreno di 6.000 metri quadrati messo a disposizione dal Comune che si estende lungo il tratto dell’autostrada A29 in cui avvenne la strage. “Il giardino si articolerà in una serie di spazi funzionali distinti ma concatenati tra loro, riproducenti il tronco autostradale Palermo – Punta Raisi con spazi a verde, tratti pavimentati e aree con fontane”, ha spiegato Cassibba, “quindici portali in legno evocheranno il nome Quarto Savona Quindici e condurranno al cuore del nuovo parco dove, tra una fitta vegetazione, si troverà la teca contenente i resti dell’automobile della scorta del giudice. Questo progetto deriva dalla volontà di riportare la vita laddove qualcun altro l’ha persa. Vogliamo che il giardino sia fruibile tutto l’anno e non solo durante le commemorazioni”.

(foto copertina di Antonio Vassallo)

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Eliseo Davì
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Eliseo Davì

Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Palermo. Ha scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Scrive sul blog di informazione online "Il giornale di Isola", ha collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex", con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e Tgs.
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