Ecco come sarà il Parco della Memoria di Isola

Ecco come sarà il Parco della Memoria di Isola

A quasi 23 anni da quell’esplosione che ha cambiato per sempre la storia del nostro Paese, il luogo di quella che è stata definita “la strage di Capaci” è ancora ridotta ad un improvvisato parcheggio e, come se non bastasse, qualche mese fa i basamenti delle steli commemorative sono stati deturpati – da scritte che sono state ripulite da volontari isolani. Eppure c’è ancora la speranza che si concretizzi quello che è sempre stato il sogno di Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta di Falcone: creare a Isola delle Femmibne un giardino della memoria lì dove è morto il marito, assieme a Vito Schifani e Rocco Di Cillo, Giovanni Falcone e sua moglie Francesca Morvillo, un luogo in cui possa trovare una degna collocazione il relitto dell’auto su cui viaggiavano i tre poliziotti. “Avevamo avuto l’assicurazione dall’allora governatore Raffaele Lombardo”, spiega Tina, affermando di aver chiesto più volte anche “all’attuale presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, di incontrarmi per fare chiarezza ma è stato tutto inutile, come vane sono state le rassicurazioni di molti politici, pronti, solo a parole, a farsi promotori dell’avvio dei lavori” e chiede ai politi un atto di coraggio: dire chiaramente “Non ce ne frega un accidente della memoria di quel giorno, di rendere onore al sacrificio di cinque persone morte mentre servivano lo Stato”. L’anno scorso Crocetta le rispose a distanza affermando che “i lavori di riqualificazione del Giardino della memoria ‘Quarto Savona Quindici’ sono stati già definiti il 5 marzo scorso con il direttore compartimentale dell’Anas e con il commissario straordinario di Isola delle Femmine, Matilde Mulé“. Ad oggi, il luogo della strage è ancora un parcheggio. Eppure il progetto del giardino c’è ed è anche stato approvato, ha cioè ottenuto il Nulla Osta da parte della Soprintendenza e dal Comune di Isola delle Femmine. Per l’effettiva realizzazione servono “solo” le firme su un accordo quadro tra il Presidente della Regione, il Comune di Isola (che concede il terreno) ed Anas (che si impegna a realizzare i lavori).

Ne abbiamo parlato con gli architetti Valentina Careri e Fabrizio Cassibba che hanno progettato il parco “Quarto Savona Quindici”, dal nome in codice della scorta: “Il progetto nasce dalla volontà di ridare vita e importanza ad un’area che è stata teatro di un avvenimento drammatico nella storia del nostro Paese. L’intento è di trasformare un luogo in cui si sono spente brutalmente delle vite in un nuovo simbolo di rinascita”. Ecco il progetto che ci hanno cortesemente mostrato:

Il giardino si articola in una serie di aree a verde e aree di sosta con panche, connesse tra loro da un percorso in legno che rappresenta la spina dorsale del progetto: questo infatti riprende nelle forme di una retta spezzata, il percorso autostradale compiuto dalle auto coinvolte nella strage del 23 maggio 1992.

quartosavona

Lungo questa “passeggiata”, portali in legno (quindici in quattro blocchi, a ricordare il nome “Quarto Savona Quindici”) definiscono zone di ombra, cangiante nell’arco della giornata, che, insieme agli elementi della recinzione, sottolineano il mutare del tempo in un movimento dinamico e continuo che ogni giorno si rigenera con il sorgere del sole.

3d Giardino - Camera 03 3d Giardino - Camera 03c

Al termine del percorso in legno ci si immette in un’area che si apre come il delta di un fiume e che ricorda una piazza, sulla quale insiste la rampa di collegamento con l’autostrada. Tale rampa si snoda attraverso un sistema di panche che, insieme alla piazza, formano una sorta di anfiteatro, con il paesaggio retrostante a fare da quinta scenica. Questo spazio si presta dunque ad ogni tipo di manifestazione o spettacolo, con la possibilità di allestire un palco.

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Da questa zona si accede infine alla parte più riservata del giardino, con la presenza, all’interno di una fitta vegetazione, di una teca in vetro che ospiterà i resti di una delle auto esplose nel 1992. La teca è completata da un padiglione aperto ai lati che potrà ospitare mostre temporanee. In uno degli spazi verdi attorno alla teca, nel punto più lontano dall’autostrada, è stata prevista altresì un’area da attrezzare con giochi urbani per bambini, affinché il giardino possa svolgere appieno la sua funzione aggregatrice.

3d Giardino - Camera 09 3d Giardino - Camera 10

Si è voluto così al contempo riqualificare un’area per lungo tempo trascurata, offrire alla popolazione un nuovo spazio funzionale e ridare nuova vita ad un luogo tragicamente noto eleggendolo a simbolo di rinascita.

di Eliseo Davì

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Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Palermo. Ha scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Scrive sul blog di informazione online "Il giornale di Isola", ha collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex", con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e Tgs.
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