Ragazzi da tutto il mondo ad Isola delle Femmine per pulire l’isolotto (VIDEO)

Ragazzi da tutto il mondo ad Isola delle Femmine per pulire l’isolotto (VIDEO)

Provengono da varie parti del mondo i ragazzi arrivati ad Isola delle Femmine per ripulire l’isolotto. Turchia, Belgio, Francia e Irlanda sono i Paesi da cui provengono questi ragazzi. Con loro c’è anche una ragazza palermitana. Questi sei giovani sono stati ospitati nella foresteria della Lipu, la Lega italiana protezione uccelli, e stanno lavorando in questi giorni sull’isola, sede di una riserva naturale orientata, per raccogliere i rifiuti che le onde del mare depositano sulla scogliera, per risistemare i sentieri in pietra, ripiantare la vegetazione tipica della macchia mediterranea e prendersi cura delle piante portate lì lo scorso anno da altri ragazzi stranieri che, come loro, hanno preferito dedicare due settimane della bella stagione alla cura dell’ambiente di un territorio tutto da scoprire. Quest’anno, per la prima volta, sull’isolotto si fa anche la raccolta differenziata.

isolottoQuesto campo di volontariato è organizzato annualmente dall’associazione InformaGiovani e dalla Lipu, a cui nel 1998 è stata affidata la riserva naturale, ed ha un’importanza cruciale per la tutela dell’ambiente naturale dell’isolotto, oasi per specie animali protette e per una vegetazione straordinaria. È un’iniziativa molto particolare, non solo per il supporto concreto che i volontari danno alle attività della riserva, ma anche perché in questo modo si coinvolgono giovani stranieri in attività sociali utili alla collettività e si favorisce la socializzazione con i giovani e i cittadini di Isola delle Femmine. La nostra redazione ha deciso di accompagnare il gruppo sull’isola, per conoscere meglio questi ragazzi e l’attività da loro svolta insieme alla Lipu.

vincenzo di dioHo un rapporto di collaborazione con l’associazione InformaGiovani di Palermo che si occupa di scambi culturali internazionali”, ci ha spiegato Vincenzo Di Dio, direttore della riserva naturale orientata, “ogni anno organizziamo due o più campi, a seconda dei finanziamenti. Il viaggio se lo pagano i ragazzi, noi gli forniamo l’alloggio. Lavorano cinque giorni sull’isola e poi sono liberi di visitare i luoghi. Questo progetto è molto gratificante a livello umano e questi ragazzi ci danno un grande aiuto pratico. Quello che mi rende più orgoglioso è il fatto che spesso questi ragazzi hanno dei preconcetti sulla Sicilia, ma noi gli mostriamo una Sicilia che non conoscono. Contribuiamo a fornire un’immagine differente, positiva della nostra terra, e questa immagine viaggia con loro e arriva nei loro Paesi”.

isolotto puliziaLa gran parte dei rifiuti trovati sull’isola è costituita da plastica. “Se tutta questa plastica arriva sull’isola portata dal mare, evidentemente qualcuno l’ha buttata. Alla prima mareggiata arrivano nuovi rifiuti, e quindi è un problema culturale infinito. Spendiamo un sacco di energie per rimanere fermi”, spiega Vincenzo Di Dio, “tutti questi rifiuti finiscono in mare e arrivano sull’isola, sulla spiaggia e sulla scogliera e gli stranieri vengono colpiti negativamente. È importante però che sappiano che ci sono anche esempi differenti. Quest’anno per la prima volta stiamo provando la raccolta differenziata, visto che il Comune di Isola delle Femmine è avviato su questa attività”. I ragazzi, si occupano anche di ripristino ambientale e piantano nuove piante nane.

Tutto questo è un valore aggiunto per il territorio e rappresenta un ottimo biglietto da visita. Sono molto orgoglioso del fatto che con il nostro lavoro abbiamo individuato l’isola come offerta turistica e abbiamo creato una domanda turistica. Prima dell’istituzione della riserva naturale non c’era una fruizione turistica rispettosa dei luoghi. Stiamo realizzando sviluppo ecosostenibile. La Lipu gestisce la riserva e c’è un imprenditore locale che ha scommesso sul territorio e che collabora con noi”, continua Di Dio, facendo riferimento ad Explora Minicrociere di Rocco Bellone, che di recente ha ricevuto una nuova nomination da Luxury Travel & Hospitality per la promozione del territorio. “È un turismo è in punta di piedi, rispettoso dei luoghi, che si differenzia dal turismo di massa che consuma il territorio. Questa è la nostra scommessa”.

antonio vassalloAlla spedizione ha partecipato anche Antonio Vassallo, fotografo ed ex consigliere comunale di Capaci, che col gruppo giovanile ’88 ed un campo di volontariato internazionale, ventitre anni fa partecipò alla prima missione di pulizia dell’isolotto. “In collaborazione con Legambiente, ragazzi provenienti da tutti i continenti per la prima volta approdarono sull’isolotto portando via di tutto”, racconta Vassallo, “ricordo che allora trovammo e portammo via persino una lavatrice. Erano anni in cui si cominciavano a sviluppare le sensibilità verso il territorio in cui viviamo, che è la ricchezza più importante che abbiamo. Poi è stata istituita la riserva naturale orientata ed è arrivato il buon Vincenzo Di Dio. Non capita tutti i giorni che un direttore di una riserva sia una bella persona come lui”.

Guarda le foto di Antonio Vassallo:

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Eliseo Davì
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Eliseo Davì

Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e collaboro con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.
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