Hykkara tre mila anni dopo: valorizziamo la storia di Isola delle Femmine

Hykkara tre mila anni dopo: valorizziamo la storia di Isola delle Femmine

All’incirca tre mila anni fa, tra Isola delle Femmine e Carini, il popolo dei Sicani fondò la prima Hykkara. Uno dei villaggi che costituivano questo agglomerato si trovava molto probabilmente nel territorio di Isola delle Femmine. Secondo lo storico greco Timeo, infatti, il nome della città sarebbe stato dato per il suo mare pescoso, di un tipo di pesce pregni chiamati Hykas o Ikkaron, e certamente la zona più pescosa tra Capo Gallo e Carini si trova ad Isola delle Femmine, in quello stretto passaggio tra l’isolotto e la terra ferma.

marineria isola delle femmineDopo tre mila anni, la storia di questo fazzoletto di terra, che ha visto l’arrivo dei Cartaginesi e poi dei Romani, degli Arabi e dei Normanni, è sconosciuta ai più. Grazie alla collaborazione di Giuseppe Bellone, uno dei soci fondatori dell’associazione “Marinai d’Italia” di Isola delle Femmine, con due articoli, relativi alle antiche origini del santuario (leggi qui) e della marineria isolana (leggi qui), abbiamo cercato di diffondere alcune pagine poco note di questa storia, ma tanto ancora c’è da riportare alla luce. Un paese come Isola delle Femmine, pregno di storia com’è, purtroppo ancora non ha imparato a valorizzarla.

chiesaDio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza e ogni essere umano ha diritto alla dignità, senza distinzione di sesso, razza o religione. In virtù di questo principio, a mio modesto parere, ogni cittadino, prima di conoscere la storia dell’umanità in generale, dovrebbe innanzitutto conoscere la storia e le origini della propria terra”, commenta Giuseppe Bellone, “per questo propongo un incontro di intellettuali per l’approfondimento dei temi trattati nei due precedenti articoli. Se i risultati saranno positivi, si potrebbe inviare un messaggio di pace per il dialogo tra i popoli, come già avveniva molti secoli addietro, quando i Sicani fondarono la prima Hykkara”. Bellone ha colto l’occasione per ringraziare gli amici, i paesani, i cittadini dei Comuni limitrofi e i siciliani emigrati all’estero che hanno apprezzato gli articoli relativi alla storia del nostro territorio. Questo messaggio ed invito è rivolto specialmente a loro: “Valorizziamo la storia dei nostri territori e delle origini del cristianesimo in Sicilia, nel rispetto delle religioni di tutti”, propone Bellone.

isolottoIn questi giorni a Pittsburg, in California, si festeggia il 25esimo anniversario del gemellaggio con Isola delle Femmine ed è notizia degli ultimi giorni che anche Monterey sta per gemellarsi. Tanti sono stati gli isolani che, nei primi decenni del secolo scorso, a causa dell’impoverimento dei fondali della costa nord-occidentale della Sicilia, dovettero emigrare in America. Sul fiume Sacramento, vicino San Francisco, diedero vita al nuovo borgo di Black Diamond, oggi Pittsburg, e in Alaska presero a pescare il salmone accanto genti di ogni parte del mondo. Il più noto americano di origini isolane è certamente Joe Di Maggio, il più grande giocatore di baseball di tutti i tempi. 

pittsburgUn reportage del 1953, pubblicato da “Italia Mondo“, illustra la condizione di un paese dai forti legami con i suoi emigranti americani e desideroso di uno sviluppo turistico locale. La pubblicazione – edita a Palermo e diretta da Franco Nacci – era “affettuosamente dedicata agli italiani all’estero e a tutti i nostri amici in Italia e nel mondo“. Questo reportage di Gina Scaduto dava conto delle vicende di emigrazione di molti degli abitanti di Isola delle Femmine negli Stati Uniti, fra Monterey, Pittsburg, New York e Detroit. Fra le tante storie raccontate in questo reportage vi è anche questa: “Subito dopo la guerra un componente della famiglia Di Maggio venne ad Isola e distribuì alla popolazione indumenti e vestiario per l’ammontare di quattro milioni di lire. Attualmente quattro ‘isolani’, stabilitisi in America, sono tornati per trascorrere un periodo di vacanza con i parenti nel loro paese natale, altri arriveranno in primavera“.

Un legame da sempre molto forte, che ancora oggi resiste. La proposta di Bellone è indirizzata specialmente agli italo-americani e passa necessariamente da una sorta di “gemellaggio culturale” tra le scuole di Isola delle Femmine e quelle di Pittsburg e Monterey.  

Per approfondire leggi anche:

Le antiche origini del santuario di Isola delle Femmine

La storia della marineria di Isola delle Femmine, dal paleolitico ad oggi

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Eliseo Davì
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Eliseo Davì

Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e collaboro con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.
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