Sciopero dei benzinai in autostrada

Sciopero dei benzinai in autostrada

“Stop a privilegi e rendite di posizione assicurate ai concessionari autostradali. Chiediamo l’abbattimento dei prezzi dei carburanti”.

Di Clara Ambrosi

È in corso lo sciopero dei benzinai lungo le autostrade italiane. Questa protesta di 48 ore, iniziata il 30 Marzo a mezzanotte e che terminerà stanotte, segue le due precedenti iniziative dello scorso 4 e 5 Marzo.

Lo sciopero nazionale è stato proclamato dalle organizzazioni di categoria dei gestori delle aree di servizio autostradali, Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio.Tra gli obiettivi c’è anche l’abbattimento dei prezzi del carburante e, spiegano le organizzazioni sindacali, “la tutela del servizio pubblico“. Per lo stesso motivo, lunedì mattina i legali di Faib, Fegica e Anisa hanno depositato presso il Tar del Lazio il ricorso teso a impugnare l’Atto di indirizzo firmato il 29 gennaio dai ministri Lupi e Guidi, mentre il 31 marzo, alle ore 17.30, nel pieno del primo dei due giorni di sciopero previsti, le Organizzazioni di categoria hanno risposto alla convocazione del Ministero dello sviluppo economico giunta alla fine della scorsa settimana.

A giudizio dei gestori, il ministero delle Infrastrutture e quello dello Sviluppo economico, “invece di farsi promotori di una decisa iniziativa tesa a razionalizzare la rete distributiva e migliorarne gli standard di servizio offerto all’utenza, consentono ai concessionari di eliminare anche la semplice assistenza attraverso la completa automazione“; inoltre “nessun intervento correttivo viene previsto e adottato per eliminare quella vera e propria soprattassa che i concessionari impongono sui servizi prestati in autostrada e che, ad esempio, pesa sui prezzi dei carburanti per 18 cent ogni litro venduto all’automobilista, aumentata del 1400% nel giro di sei anni. Se i concessionari fossero ricondotti nell’alveo delle regole e della semplice ragionevolezza, esaurendo le loro pretese con i pedaggi che invariabilmente aumentano al 1° gennaio di ogni anno, e quindi fosse azzerato il peso delle royalty sui carburanti e razionalizzata la rete – così come chiedono i Gestori – il prezzo di benzina e gasolio venduti in autostrada potrebbe scenderebbe immediatamente tra i 16 ed i 20 centesimi di euro“.

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Clara Ambrosi

Clara Ambrosi

Scrivo per il blog di informazione online “Il giornale di Isola”, per il blog universitario “IoStudio” e per il giornale sportivo online "Lo Sport 24". Studio legge alla facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo e sono appassionata di viaggi, libri, cinema,musica e sport.
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