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Lo sfogo del pittore isolano: “La torre di Isola delle Femmine si sgretola nell’indifferenza”

Lo sfogo del pittore isolano: “La torre di Isola delle Femmine si sgretola nell’indifferenza”

Avete mai notato che la torre dell’isolotto si affloscia rapidamente?”. Così si è sfogato sul web il pittore isolano Giuseppe Bruno, le cui opere sono state esposte in decine di mostre in giro per il modo, ma che da sei anni ha dimesso i pennelli, in attesa di nuove ispirazioni.

brunoIsola delle Femmine è il suo paese natale, “…è il paese che amo, ma che mi piace sempre meno”, ha scritto sulla sua pagina facebook. “Venendo da Sferracavallo, dategli uno sguardo e vedrete. Ma è possibile che il simbolo per eccellenza di Isola delle Femmine debba sgretolarsi senza che quelli che dovrebbero interessarsene facciano niente?”, ha denunciato Giuseppe Bruno, rivolgendosi all’amministrazione, ma anche ai suoi concittadini: “La cosa più grave è l’indifferenza delle autorità tutte. Mi fa male soprattutto l’indifferenza degli isolani. Cosa si può fare per non stare a guardare rassegnati? Bloccare le strade? Fare cortei? Fare denunce?”, continua Bruno, “sono arrabbiato. Isola in tutti questi anni e’ stata distrutta e saccheggiata”.

All’inizio del mese abbiamo pubblicato un articolo sul decreto dell’assessore Maurizio Croce che impone agli enti gestori delle riserve naturali di istituire un ticket per le visite, dunque anche per accedere all’isolotto bisognerà pagare (leggi qui). In quell’occasione abbiamo sollecitato l’ente gestore (la Lipu), il Comune e gli operatori turistici a cogliere l’occasione non per far cassa ma per valorizzare l’isolotto, ampliando gli orizzonti, cercando una soluzione per restaurare la torre di fuori e restituirla alla cittadinanza e ai turisti. Prendendo spunto dallo sfogo del pittore isolano Pino Bruno, ribadiamo la necessità di creare un tavolo attivo per la gestione partecipata di queste riserve e dei monumenti, che consenta al Comune e agli enti gestori di confrontarsi con gli operatori del territorio, senza fare scelte restrittive e calate dall’alto.

di Eliseo Davì

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Eliseo Davì

Ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza con lode presso l'Università degli Studi di Palermo. Ha scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Scrive sul blog di informazione online "Il giornale di Isola", ha collaborato con "L'ora", con il giornale online "MasterLex", con "IoStudioNews", Tv7 Partinico e Tgs.
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