Riparte il servizio di vigilanza della polizia municipale nell’area marina protetta di Isola-Capo Gallo (VIDEO)

Riparte il servizio di vigilanza della polizia municipale nell’area marina protetta di Isola-Capo Gallo (VIDEO)

Oggi è cominciato il servizio di vigilanza ambientale della polizia municipale nell’area marina protetta di Isola delle Femmine-Capo Gallo, attraverso l’utilizzo di due gommoni, affidati lo scorso anno dal consorzio di gestione dell’AMP al comando dei vigili urbani di Isola delle Femmine, e la collaborazione della protezione civile-Guardia Costiera Ausiliaria del comandante Francesco Bruno. Questo servizio è di supporto a quello principale della capitaneria di porto. Quello della vigilanza, infatti, è certamente il problema principale che oggi affligge l’area marina protetta, come recentemente sottolineato in una conferenza, organizzata da Legambiente (per maggiori informazioni clicca qui).

boaStamane è stato effettuato un giro di perlustrazione per verificare la collocazione delle boe che delimitano le Zone A dell’isolotto e della grotta dell’Olio a Capo Gallo, interdetta a tutte le attività che possano arrecare danno o disturbo all’ambiente marino (in essa vige, tra le altre cose, il divieto assoluto di transito e di pesca, con la previsione di multe fino a 5 mila euro). “La Città Metropolitana, il Comune di Isola delle Femmine e il dipartimento delle foreste della Regione Siciliana, soci del consorzio AMP, con la ricollocazione delle boe e il rifacimento della nuova segnaletica dell’AMP tra Isola e Mondello, stanno cercando di rilanciare l’area marina e il suo potenziale di sviluppo turistico e ambientale, fin’ora non sfruttato”, ha commentato il sindaco Stefano Bologna, “per quanto riguarda la zona B , tra pochi giorni installeranno le boe di ormeggio in diverse zone per evitare che barche e gommoni si avvicinino troppo all’isola e gettino l’ancora, cosa che danneggia la prateria di posidonia. Si deve creare nuovamente la cultura e il rispetto dell’habitat naturale del nostro mare”, aggiunge il sindaco, “e fare di tutto per preservare le notevoli valenze e peculiarità paesaggistiche, marine, naturalistiche e salvaguardare l’area di ripopolamento ittico”.

vigilanza2Il servizio di vigilanza ambientale era stato attivato anche la scorsa estate. “Malgrado la situazione del corpo della polizia municipale, che versa in una situazione precaria sia dal punto di vista degli uomini che delle strutture e dei mezzi, ho ritenuto opportuno caricarmi di questo onere perché ritengo sia fondamentale la nostra presenza nell’area marina protetta, che oggi effettivamente è come se fosse stata abbandonata”, ci aveva spiegato in quell’occasione Antonio Croce, comandante dei vigili urbani, “malgrado sia un servizio che sta partendo in sordina, può diventare un punto di riferimento per il rispetto della legalità a mare e non solo”, continua il comandante Croce, “perché controlleremo il rispetto di tutta la fascia costiera, evitando il verificarsi di abusi di ogni genere”.

Per maggiori informazioni leggi il nostro editoriale: “L’area marina protetta di Capo Gallo-Isola delle Femmine, una ricchezza che rischiamo di perdere

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Eliseo Davì
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Eliseo Davì

Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e collaboro con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.
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